Quando la “MEMORIA” entra in classe: il percorso dell’Istituto Comprensivo 3-4 di Oristano
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Oristano - In occasione della Giornata della Memoria, un intero Istituto ha scelto di fermarsi, riflettere e ricordare, coinvolgendo bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alla secondaria in un percorso educativo ricco di linguaggi e significati.
Alla scuola dell’Infanzia, i più piccoli sono stati accompagnati nella riflessione attraverso storie raccontate con delicatezza come quella di Otto, autobiografia di un orsacchiotto di Tomi Ungerer, Vietato agli ELEFANTI di Lisa Mantchev, Ogni merlo è un merlo di Grazia Mauri, Tino e il dono della diversità, Le farfalle con le stelle gialle, narrazioni che parlano di amicizia e diversità, di emarginazione, accoglienza e tolleranza, empatia, rispetto e inclusione, capaci di avvicinare i bambini a un tema complesso senza ferire la loro sensibilità, trasformando l’ascolto in un momento di emozione condivisa. I racconti e i video sono stati seguiti da attività espressive e manipolative che hanno permesso ai bimbi la rielaborazione delle emozioni vissute in modo sereno e la loro partecipazione attiva.
Nella scuola primaria, il percorso si è sviluppato attraverso un lavoro interdisciplinare che ha affrontato il tema della Shoah in modo graduale e consapevole, nel rispetto delle età e delle potenzialità dei bambini. Gli alunni delle classi più alte hanno approfondito le leggi razziali e le condizioni di vita dei bambini durante quel periodo storico, riscoprendo le figure di Anna Frank e di Liliana Segre, come esempi di memoria, coraggio e resilienza.
Nelle classi dei più piccoli, la memoria è passata attraverso la lettura dell’albo La portinaia Apollonia di Lia Levi, della storia Ogni merlo è un merlo di Grazia Mauri e da poesie come Scarpette dimenticate di Angela Rosa Nigro e La farfalla di Pavel Friedman, con momenti di dialogo, analisi delle parole e rielaborazione personale.
La visione del cortometraggio La stella di Andra e Tati, 116 cameras o di alcune interviste ai sopravvissuti hanno permesso di affrontare con attenzione e rispetto testimonianze reali che hanno reso il percorso ancora più significativo. In alcune classi, la memoria è stata esplorata anche attraverso la musica, con l’ascolto di canti in lingua ebraica, successivamente rielaborati con attività di body percussion, per sentire la storia anche nel corpo, nel ritmo e nel respiro condiviso. Il percorso si è concluso con attività creative e simboliche: farfalle, disegni, ritratti di Anna Frank in pixel art e altre produzioni artistiche che hanno reso il ricordo un gesto concreto, consapevole e condiviso.
Alla scuola secondaria di primo grado, gli studenti hanno approfondito il tema attraverso ricerche storiche, disegni, grafici e plastici, lettura di testi e brani, visione di film e documentari, testimonianze e riflessioni personali, canti e approfondimenti, dimostrando grande maturità e capacità di interrogarsi sul valore del ricordo nel presente. A rendere ancora più intenso il percorso, nel plesso Deledda, vi è stato il concerto di musica tradizionale ebraica offerto dalla professoressa Careddu insieme a tre suoi allievi clarinettisti, che ha creato un momento di intenso ascolto e profonda partecipazione emotiva, in cui l’arte si è fatta veicolo di memoria e testimonianza.
L’Istituto Comprensivo 3-4 di Oristano, guidato dalla Dirigente Blanche Marie Rita Sanna, conferma così il proprio impegno nel promuovere la memoria storica non solo come un dovere, ma come un atto educativo necessario, capace di parlare a tutte le età e di costruire, giorno dopo giorno, cittadini consapevoli, responsabili e rispettosi dei valori della pace e della dignità umana.
In allegato gli elaborati realizzati dgli alunni nei vari plessi.




























